Mutualismo: frammenti di un week-end romano

Un fine settimana di sole ha illuminato il palcoscenico del centro sociale di Roma Scup Sportculturapopolare, scelto da Fuorimercato rete nazionale per riunire movimenti ed esperienze nati come resistenza ad un modello capitalista e neoliberista ingiusto e devastatore, per meglio conoscersi e tracciare insieme politiche di sostegno e collaborazione. Tanto che la parola MUTUALISMO è stata il centro propulsore a cui hanno fatto da sostegno le parole autogestione e cooperazione.
Si è passati dal ripercorrere il tempo delle società operaie di mutuo soccorso originarie fino ad esperienze di mutualismo conflittuale di alcune recenti realtà quali SfruttaZero, dove la costituzione di una cassa di mutuo soccorso ha permesso di sostenere percorsi di solidarietà e rivendicazione come la messa a disposizione di un pullman per la partecipazione di lavoratori stranieri ad uno sciopero a Foggia o l’acquisto di un generatore per migranti occupanti una fabbrica.
Pratiche mutualistiche che hanno incrociato diversità territoriali e progettuali da fabbriche occupate a zone terremotate, dalle esperienze più consolidate dei Sem Terra brasiliani (movimento contadino di occupazione di terre incolte) a quelle più recenti come Mondeggi Bene Comune che da qualche anno blocca l’alienazione di terre pubbliche abbandonate attraverso occupazione e recupero delle stesse, fino ai movimenti femministi come NON UNA DI MENO. Per non dimenticare le testimonianze dell’Association pour l’Autogestione francese e le lotte del sindacato andaluso Sat.

Realtà diverse che hanno messo in luce lo stesso obiettivo di CREARE UN MOVIMENTO TRASVERSALE che possa rivendicare il diritto ad esistere ed operare per costruire risposte a bisogni sociali e che mirano ad una giustizia senza confini, ecologista, femminista, antirazzista e antifascista.