Incontro con l’azienda Guasconi

Un  pomeriggio di maggio è l’ideale per una gita di Officina Solidale anche per i più piccoli, soprattutto una gita in campagna.

Alcuni di noi già conoscevano il Guasconi da tempo, un produttore molto presente ai Mercati  e alle varie occasioni di incontro con GAS e consumatori.

Il punto di ritrovo era la piazzetta di SanRocco a Pilli, da qui  ci siamo diretti all’Azienda, che si trova proprio alle porte del paese: un vecchio casolare in ristrutturazione, circondato da ogni lato da campi di cereali e legumi che si susseguono a perdita d’occhio. Il terreno coltivato dell’Azienda è di ben 100 ettari in totale, vasti campi verdi di spighe  mosse dal vento, in varie scalature di verde a seconda delle coltivazioni fatte in precedenza, con erba medica o favino ecc.Come ci ha ricordato infatti il Guasconi la coltivazione del grano impoverisce abbastanza il terreno e c’è la necessità (che poi è una regola per il biologico) negli anni successivi di fare la rotazione con altre colture, che  lo arricchiscono di  Fosforo, Azoto, Potassio e che con le radici fanno si che lo strato superficiale sia ben areato e ricco di humus.

Siamo entrati nel campo  adiacente al casolare e Guasconi ci ha mostrato con orgoglio la bellissima spiga del grano, spiegandoci le varie fasi della crescita e la funzione del seme, che pur così piccolo ha il compito da solo di  far crescere la pianta nei primi mesi , fino a che non inizia ad essere autonoma e sviluppare la parte radicale e quella aerea emettendo infine la spiga.Abbiamo parlato di biologico ovviamente, delle varie adempienze e controlli, di OGM e relative multinazionali.Alla fine quello che Guasconi stesso ha ammesso è che un produttore di biologico non è automaticamente ‘sicuro’ perché ha la certificazione, infatti i modi per aggirare i controlli ci sono e si possono trovare. Quello che conta, come ormai sappiamo, è la relazione e la conoscenza del produttore, sapere cioè che per lui essere biologico rappresenta uno stile di vita e non un semplice modo di coltivare prodotti destinati ad un mercato favorevole.

Dopo il giro panoramico all’esterno siamo entrati nel laboratorio per la produzione della pasta.

Qui con le farine prodotte dai loro campi e macinate presso il Mulino a pietra di Bettolle, Guasconi e sua moglie producono vari tipi di pasta fresca ed essiccata. I tempi di lavorazione e di essiccazione sono piuttosto lunghi, come è giusto che sia per non alterare le proprietà e le caratteristiche della farina.

Ci siamo messi all’opera, dotati di grembiuli, guanti e apposite cuffiette, per preparare i ‘nidi’ di pici freschi con l’impastatrice per poi disporli in vaschette, che ci siamo portate a casa.

Nello spazio per la vendita diretta c’erano imolti tipi di pasta, cereali e legumi di loro produzione: farro monococco, grano, orzo, farro, miglio, ceci, lenticchie, e farine, che in questo periodo, come per molti produttori, sono a termine e saranno di nuovo disponibili dopo il prossimo raccolto. Guasconi ci ha mostrato una spiga di grano dell’anno scorso paragonandola a quella colta adesso, e abbiamo potuto notare che quest’ultima era grande il doppio di quella precedente. Ci ha spiegato e fatto toccare con mano come il clima non favorevole dello scorso anno abbia influito sul raccolto.

Come spesso succede in natura, quest’anno forse andrà meglio!

Un agricoltore il Guasconi che, anche grazie alla collaborazione della moglie, ha saputo rivalutare un territorio che era praticamente in abbandono, non senza difficoltà ma con grande impegno e, come dice lui stesso, facendone il proprio stile di vita. Una visita piacevole e interessante, come sempre sono queste occasioni di incontro. Cambiano i paesaggi, le persone, i prodotti, certo non cambia l’amore per la propria terra e per la propria attività e non cambiano la fatica e la dedizione. In quanto consumatori consapevoli è importante riconoscere tutto questo, creando quando possibile occasioni simili, affinché il territorio e i suoi cultori/coltivatori siano costantemente valorizzati.